Emergenza Coronavirus: bollettino del 16 ottobre 2020

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La situazione sanitaria, gli effetti dell’ultimo Dpcm e dell’ordinanza regionale del 16 ottobre 2020 

Piazza Conte Rosso, il municipio

Avigliana, 16 ottobre 2020 – A oggi sul territorio del Comune di Avigliana i contagiati sono 19 e 11 i soggetti in isolamento fiduciario. Dalla settimana prossima riprenderanno le riunioni periodiche del Coc, il Centro operativo comunale, che comunque non è mai stato chiuso.
Il recente Decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 13 ottobre stabilisce l’obbligo di avere sempre, sull’intero territorio nazionale, dispositivi di protezione delle vie respiratorie. Si allinea all’ultimo Dpcm anche una nuova ordinanza firmata dal presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio che obbliga a indossare le mascherine anche nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi.
Dall’obbligo è escluso chi fa attività sportiva, i bambini sotto i 6 anni, i soggetti con patologie e disabilità incompatibili. Viene inoltre fortemente raccomandato l’utilizzo dei Dpi anche in abitazioni private in presenza di persone non conviventi.
Feste
Restano chiuse le sale da ballo e discoteche, all’aperto o al chiuso, mentre sono permesse fiere e congressi. La novità, rispetto ai precedenti Dpcm, è che sono vietate le feste in tutti i luoghi al chiuso e all’aperto. Restano consentite, con le regole fissate dai protocolli, le cerimonie civili o religiose come i matrimoni con partecipazione fino a 30 persone. Nelle abitazioni private si raccomanda di ricevere non più di 6 persone.
Gite scolastiche
Il dpcm interviene anche sulle gite degli studenti: sono sospesi i viaggi di istruzione, le iniziative di scambio, le visite guidate e le uscite didattiche. Consentiti i tirocini.
Bar, pubblici esercizi, asporto, locali e movida
La stretta riguarda bar, ristoranti, pub, gelaterie e pasticcerie: aperti fino alle 24 con servizio al tavolo e fino alle 21 in assenza di servizio al tavolo. Resta consentita la ristorazione con consegna a domicilio e con asporto, ma con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze dopo le 21. L’ordinanza regionale aggiunge anche il divieto di vendita per asporto degli alcolici dalle 21 alle 7 mentre dal 18 ottobre 2020 è vietata l’apertura di qualunque attività commerciale al dettaglio da mezzanotte alle 5.
Cinema e spettacoli
Il limite di 200 partecipanti al chiuso e di 1000 all’aperto resta per gli spettacoli, con il vincolo di un metro tra un posto e l’altro e di assegnazione dei posti a sedere. Gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto sono svolti con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.
Sport
Per le competizioni sportive è consentita la presenza di pubblico con una percentuale massima di riempimento del 15%: non oltre 1000 spettatori all’aperto e 200 al chiuso.
Va garantita la distanza di un metro e la misurazione della febbre all’ingresso. Lo svolgimento degli sport di contatto è consentito, da parte delle società professionistiche e a livello sia agonistico che di base da associazioni e società dilettantistiche riconosciute da Coni, Cip nel rispetto dei protocolli delle rispettive Federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva.
Quarantena
La circolare del Ministero della Salute del 12 ottobre chiarisce che l’isolamento dei casi di documentata infezione da Sars-cov-2 si riferisce alla separazione delle persone infette dal resto della comunità per la durata del periodo di contagiosità, in ambiente e condizioni tali da prevenire la trasmissione dell’infezione. La quarantena, invece, si riferisce alla restrizione dei movimenti di persone sane per la durata del periodo di incubazione, ma che potrebbero essere state esposte a un agente infettivo o a una malattia contagiosa, con l’obiettivo di monitorare l’eventuale comparsa di sintomi e identificare tempestivamente nuovi casi.
Casi positivi asintomatici
Le persone asintomatiche risultate positive alla ricerca di Sars-cov-2 possono rientrare in comunità dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa della positività, al termine del quale risulti eseguito un test molecolare con risultato negativo (10 giorni + test).
Casi positivi sintomatici
Le persone sintomatiche risultate positive alla ricerca di Sars-cov-2 possono rientrare in comunità dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa dei sintomi, accompagnato da un test molecolare con riscontro negativo eseguito dopo almeno 3 giorni senza sintomi (10 giorni, di cui almeno 3 giorni senza sintomi + test).
Casi positivi a lungo termine
Le persone asintomatiche che continuano a risultare positive al test, potranno interrompere l’isolamento dopo 21 giorni dalla comparsa dei sintomi. Questo criterio potrà essere modulato dalle autorità sanitarie.
Contatti stretti asintomatici
I contatti stretti di casi con infezione da Sars-cov-2 confermati e identificati dalle autorità sanitarie, devono osservare un periodo di quarantena di 14 giorni dall’ultima esposizione al caso o un periodo di quarantena di 10 giorni dall’ultima esposizione con test antigenico o molecolare negativo effettuato il decimo giorno.
Infine, nella circolare si raccomanda di eseguire il test molecolare a fine quarantena a tutte le persone che vivono o entrano in contatto regolarmente con soggetti fragili e/o a rischio di complicanze. Inoltre prevede accessi al test differenziati per i bambini e di non prevedere quarantena né l’esecuzione di test diagnostici nei contatti stretti di contatti stretti di caso (ovvero non vi sia stato nessun contatto diretto con il caso confermato), a meno che il contatto stretto del caso non risulti successivamente positivo a eventuali test diagnostici o nel caso in cui, in base al giudizio delle autorità sanitarie, si renda opportuno uno screening di comunità. Raccomandata l’app Immuni per supportare le attività di contact tracing.

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