Dichiarazione di emergenza climatica e ambientale

Nel corso della seduta del Consiglio comunale del 25 settembre è stata approvata una dichiarazione di emergenza climatica e ambientale 

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Nel corso della seduta del Consiglio comunale del 25 settembre è stata approvata una dichiarazione di emergenza climatica e ambientale su proposta del movimento Fridays for future Valsusa

Il 15 marzo scorso si è tenuto il Global strike for future, la giornata di mobilitazione mondiale contro i cambiamenti climatici promossa dal movimento Fridays for future, che ha visto più di 1,8 milioni di persone protestare nelle città di tutto il mondo. Anche il 27 settembre lo sciopero si è ripetuto con successo nelle principali città del mondo.

A livello politico non si è fatto e non si sta facendo abbastanza per contrastare i cambiamenti climatici in corso, mentre questi dovrebbero essere la priorità dell’agenda politica delle Istituzioni che governano questo Paese. Per ottenere effetti efficaci, occorre una consapevole e collettiva partecipazione per porre in essere azioni di contrasto ai cambiamenti climatici, modificare le abitudini di consumo orientandole verso un uso responsabile e sostenibile delle risorse.

Come ente rappresentativo della collettività amministrativa, avvertiamo l’esigenza di migliorare lo stato di salute del pianeta, e riteniamo nostro compito informare, educare e orientare i cittadini verso nuovi modelli di consumo sostenibile.
Anche l’associazione Fridays for future Avigliana si è fatta promotrice di una richiesta di dichiarazione dell’emergenza climatica e ambientale.
Ritenuto di aderire e fare propria l’iniziativa di dichiarazione dello stato di emergenza, in Consiglio comunale è stata votata e approvata la proposta:

  1. Di dichiarare, simbolicamente, lo stato di emergenza climatica, facendo propria la richiesta formulata dall’associazione Fridays For Future Val Susa;
  2. Di riconoscere nella lotta al cambiamento climatico e alle relative conseguenze, un ruolo di massima priorità all’interno dell’agenda politica, tenendo conto degli effetti sul clima nella valutazione di qualsiasi azione amministrativa e iniziativa, impegnandosi a dare priorità alle questioni che prevedono la lotta al cambiamento climatico;
  3. Di adottare ogni possibile contributo all’interno delle competenze del Comune di Avigliana per contenere l’aumento della temperatura globale entro 1,5°C e fissare un obiettivo di riduzione a zero delle emissioni nette di gas climalteranti per il 2030, ritenendo l’obiettivo di zero emissioni nel 2050 insufficiente e incoerente con lo stato di emergenza climatica;
  4. Di assicurare la massima priorità al contrasto al cambiamento climatico garantendo le necessità di base per la sopravvivenza e la rigenerazione degli ecosistemi;
  5. Di intensificare il coinvolgimento attivo di cittadini e associazioni nel processo di individuazione delle criticità ambientali e nella loro soluzione; di promuovere in tutte le scuole del territorio aviglianese ulteriori iniziative per far conoscere la presente dichiarazione di emergenza climatica;
  6. Di impegnarsi affinché le misure di contrasto, mitigazione e adattamento siano implementate secondo il principio di giustizia climatica. I costi della transizione non devono gravare sulle fasce più deboli della popolazione ma devono essere sostenuti soprattutto da chi ha causato maggiormente i danni ambientali;
  7. Di invitare la Regione Piemonte e il Governo della Repubblica – Ministero dell’Ambiente, oltre le istituzioni territoriali quali Città Metropolitana Torino, Ente gestione Alpi Cozie, Conisa, Cados, Unione montana Valle Susa a varare analoghi provvedimenti e ad aderire al terzo sciopero mondiale contro il cambiamento climatico del 27 settembre;
  8. Di dichiarare, attesa l’urgenza, il presente provvedimento immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134, 4° comma del T.U., approvato con D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267.

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