Consiglio comunale Avigliana, 15 ottobre 2018
Consiglio comunale Avigliana, 15 ottobre 2018

Consiglio comunale del 20 dicembre 2018

in Comune

Giovedì 20 dicembre 2018 il Consiglio comunale si è riunito in seduta pubblica ordinaria. I punti all’Ordine del giorno e il resoconto

Consiglio comunale Avigliana, 15 ottobre 2018
Nel corso della seduta è trattato l’ordine del giorno di seguito riportato. Si precisa che dalle ore 19,00 alle ore 19,30 si è tenuta la seduta di Consiglio aperta per le domande dei cittadini regolata con delibera consiliare n. 67 del 17/10/2013. La seduta è disponibile in streaming a questo indirizzo.

Bilancio di previsione
Il bilancio del 2019 chiude in attivo con 21 milioni 180mila euro circa. Per il 2019 sono stati individuati oltre 12 milioni di euro di parte corrente, appena 21mila euro di indebitamento per prestiti, 6 milioni di investimenti e 2 milioni per le spese dei dipendenti, 2 per i progetti Sprar. Per quanto riguarda le tasse si confermano le tariffe in vigore e il mantenimento delle stesse percentuali di addizionali Irpef attuali. Sul recupero delle entrate tributarie è stato fatto un investimento in strumenti informatici di accertamento, per recuperare più efficacemente l’evasione. L’avanzo di amministrazione è di oltre 5 milioni, dei quali oltre 500mila spendibili per investimenti. Al punto sei dell’ordine del giorno viene approvato il bilancio di previsione per gli esercizi 2019-21 con 10 voti favorevoli e 4 contrari.

Zona di salvaguardia della Dora
Il punto 9 all’Ordine del giorno del Consiglio comunale affronta il tema della zona naturale di salvaguardia della Dora Riparia, un territorio di 29 chilometri che va dal Comune di Collegno al Comune di Almese. Il Consiglio si è espresso sull’approvazione della convenzione tra Comuni per la sua gestione tecnica e amministrativa. Nella Convenzione, ha spiegato l’assessora Fiorenza Arisio su richiesta del consigliere Mario Picciotto, capogruppo del Comitato Progetto per Avigliana, non si parla di gettoni di presenza, non ci saranno emolumenti né per chi partecipa alle commissioni, né per la commissione tecnica, né per la commissione scientifica. Il Comune di Collegno, che è il Comune capofila, ha messo infatti a disposizione il proprio ufficio tecnico. «Questa convenzione – spiega l’assessore Arisio – è il primo mattone. Non si tratta di un parco, non si possono creare nuove zone a tutela, è una zona sulla quale i Comuni possono decidere in ambiti diversi (idrogeologici, paesaggistici, turistici): ogni Comune avrà quindi la propria quota. Avigliana avrà peso per il 7,65%. I Comuni di questa convenzione avranno autorità sulle sponde, mentre l’Autorità di bacino continuerà ad avere autorità sulle acque. Il consigliere Picciotto, si dichiara comunque contrario. Con 12 voti favorevoli, 1 contrario e 1 astenuto viene approvata la convenzione tra Comuni per la gestione tecnica e amministrativa della zona naturale di salvaguardia della Dora Riparia.

Consulta delle borgate
Il Consiglio ha poi discusso l’approvazione del regolamento della Consulta delle borgate, al punto 11 all’Odg. «Un impegno che faceva parte del nostro programma elettorale – ha spiegato il sindaco Andrea Archinà – che è stato condiviso e sollecitato dal gruppo del Movimento 5 stelle e che in qualche modo vuole contribuire a dare maggiore attenzione alle borgate che fanno parte a pieno titolo del nostro territorio ma che essendo distanziate rischiano di sentirsi un po’ isolate». Si tratta infatti di uno strumento che vuole consentire ai residenti nelle borgate di avere un collegamento più diretto con l’Amministrazione e avvicinarli alle Istituzioni. Il regolamento è snello e ha soltanto 7 articoli, rispetta lo Statuto comunale (art. 68), richiederà un periodo di tempo per essere verificato e per apportare eventuali modifiche. «La consulta – ha spiegato il consigliere Arnaldo Reviglio del gruppo Aca, che ha letto ai consiglieri i 7 articoli – è composta da 15 componenti e ha la stessa durata del mandato amministrativo». Il regolamento dovrà essere adottato in via sperimentale ed entro due anni sarà effettuata una verifica sul suo funzionamento. La discussione si è aperta con l’intervento della consigliera Falchero del gruppo Adesso Avigliana, favorevole ad avvicinare le borgate all’Amministrazione pubblica. «Rilevo – dichiara la consigliera – imperfezioni che rischiano di rendere vana la formula: i soggetti non sono “rappresentanti” in quanto non eletti. Giuridicamente non possiamo quindi parlare di rappresentanza. Va quindi sostituito il termine. Manca poi l’individuazione di un presidente che possa riferire in Consiglio sulle decisione della Consulta. La proposta che facciamo è di ritirare il documento e rivederlo in commissione».
Il capogruppo Tatjana Callegari del Movimento 5 stelle Avigliana si dice in linea con il documento e propone di emendare e inserire le modifiche in Consiglio. Propone inoltre una serata informativa per illustrare alla cittadinanza le caratteristiche del nuovo regolamento. Anche il capogruppo Roccotelli di Avigliana viva chiede se esista un’idea su come portare il regolamento a conoscenza dei cittadini delle borgate. D’accordo con la consigliera Falchero anche Mario Picciotto che chiede il ritiro del regolamento: «Non bastano due emendamenti» dichiara. Il consigliere Reviglio ricorda che il regolamento sarà adottato in via sperimentale e propone una sospensione della seduta di 10 minuti per discutere gli emendamenti. Segnala inoltre che l’approvazione in questa seduta consente l’operatività del regolamento nel secondo semestre 2019. Il sindaco Andrea Archinà sollecita l’approvazione del regolamento, segnala che la discussione poteva essere fatta in commissione, che anche in seguito alla commissione potevano essere fatte osservazioni e proposte modifiche. «C’erano tutti gli spazi – rileva Archinà – per arrivare già qui con almeno la condivisione delle osservazioni e la discussione di una proposta». La capogruppo di Avigliana Città Aperta Simona Boassa ricorda che il 10 dicembre 2018 si è tenuta la conferenza dei capigruppo e a seguire era stata convocata la commissione consiliare. Nella commissione si sarebbe dovuto analizzare il regolamento delle borgate, ma la consigliera Falchero si è opposta. Si è chiesto quindi che, se ci fossero stati emendamenti venissero anticipati via mail e condivisi in modo da poterli inserire durante il Consiglio. La seduta viene quindi sospesa per gli emendamenti e riprende con l’intervento della vicesindaca Paola Babbini che illustra i tre emendamenti al regolamento.
Il regolamento viene infine approvato all’unanimità.

Diritti umani
Il punto 12 all’Odg, presentato dal gruppo consiliare Avigliana Città Aperta, ha ricordato i valori della Dichiarazione universale dei diritti umani (1948 – 2018) in occasione del 70esimo anniversario. Anche questo punto ottiene 14 voti favorevoli ed è approvato all’unanimità.

Riduzione delle indennità di carica
Al punto 13 dell’Odg, il Consiglio ha discusso la mozione presentata dal gruppo consiliare Adesso Avigliana avente per oggetto: “Riduzione delle indennità di carica di sindaco, assessori e presidente del consiglio nella misura del 10% al fine di costituire un fondo con finalità sociale o a supporto delle attività di associazioni del settore socio-assistenziale”.
Il sindaco Andrea Archinà spiega che l’indennità del sindaco e quelle degli assessori (ridotte proporzionalmente) sono già state ridotte in passato del 17.5%. «L’indennità base mensile – illustra nei dettagli Archinà – spettante al sindaco di Avigliana sulla base del decreto ministeriale 219 del 2000, per la dimensione del nostro Comune sarebbe infatti di 3098,74 euro. La legge 266 del 2005, la Finanziaria del 2006, ha previsto per legge una decurtazione del 10%, quindi 309,87 euro in meno. La totale indennità mensile lorda che spetterebbe al sindaco è dunque di 2788,87 euro, ma il sindaco percepisce un’indennità ulteriormente ridotta del 7,5% per una decisione che fu presa nel 2009 dall’Amministrazione Mattioli, che le Amministrazioni successive non hanno deciso di modificare. Quindi l’indennità lorda che oggi percepisce il sindaco è di 2580 euro lordi al mese. Bisogna specificare che è lorda e anche che è un’indennità e non uno stipendio, quindi non sono previste tredicesime, quattordicesime e versamento dei contributi. Quindi la media di quello che è l’indennità media mensile netta è di circa 1750-1800 euro. A questa dobbiamo decurtare l’equivalente dei gettoni di presenza in Consiglio comunale. L’indennità di questo mese è quindi ulteriormente ribassata. Il vicesindaco percepisce il 55% rispetto all’indennità di carica del sindaco e gli assessori il 40%. Ognuno può fare le proprie valutazioni, io vi pongo le mie valutazioni personali: se faccio il calcolo delle ore che trascorro a occuparmi della cosa pubblica, possiamo valutare l’impegno in circa 60 ore settimanali, sabato e domenica compresi. Un impiego che va oltre il tempo pieno se parametrato a un incarico normale. L’ora del sindaco è quindi pagata 7,50 euro all’ora. Il mio curriculum prevede tutta una serie di competenze messe a disposizione della città, 7,50 euro presuppongono una quota che viene già data in beneficenza. Senza considerare tutti gli ordini di responsabilità a cui viene chiamato il sindaco in questo particolare frangente storico». Il sindaco invita poi a considerare il pregiudizio nei confronti di una politica che non fa quello che dovrebbe fare, con le competenze, la passione e la determinazione che questo ruolo obiettivamente implicano. «Forse – continua Archinà – bisognerebbe considerare quello che fa la cattiva politica e non insistere sul fatto che la buona politica debba rinunciare al proprio riconoscimento». Le competenze personali degli amministratori possono infatti essere utili al conseguimento di fondi per progetti specifici a supporto o in sostituzione dei dipendenti. Il sindaco chiede pertanto di ritirare la mozione che viene considerata un atto di sfiducia, rispetto all’approccio con cui la giunta lavora con l’intento di perseguire il bene pubblico. «Un impegno per la comunità – conclude Archinà – che deve essere riconosciuto. Oltre che lasciare il 7,5% al Comune, già utilizzato in gran parte per progetti di utilità sociale, oltre a rinunciare ai nostri gettoni, magari ciascuno potrà scegliere in maniera privata se lasciare parte di quell’indennità a progetti benefici sul territorio». D’accordo con il sindaco il consigliere Roccotelli secondo cui le responsabilità devono essere quantificate, oltre al tempo e agli oneri.
«È vero che chi ha responsabilità debba avere un riscontro» spiega la consigliera Callegari, che sottolinea come l’iniziativa di devolvere parte del proprio emolumento debba essere personale.
La consigliera Falchero aggiunge che l’obiettivo non era valutare l’adeguatezza degli stipendi ma portare avanti un gesto pubblico.
Il sindaco ha specificato che la sensibilità delle Amministrazioni dal 2009 è stata quella di continuare a rinunciare a una parte a cui si aveva diritto per un 7,5%. «Se proprio vogliamo, considererei che la mozione è superata e già adempiuta se non per quel restante 2,5%» conclude Archinà.
Il consigliere Picciotto ricorda poi che il discorso è stato affrontato tantissime volte e che dal 2002 come consigliere ha sempre rinunciato al gettone di presenza.
Il consigliere Reviglio interviene ricordando la delibera del 2009 e fa presente che in seguito all’aumento dell’indennità ai Sindaci, ad Avigliana l’indennità non è stata aumentata come invece in un Comune confinante: anzi c’è stata una riduzione. Segnala inoltre che sarebbe utile capire qual è l’ammontare complessivo risparmiato dalle Amministrazioni che sono state in carica negli ultimi 25 anni.
La mozione viene respinta con 11 voti contrari, due favorevoli e un astenuto.

ORDINE DEL GIORNO

  1. Comunicazioni
  2. approvazione verbali consiglio comunale 19/11/2018
  3. indennità di carica al presidente del consiglio comunale per l’anno 2019
  4. attribuzione gettone di presenza ai consiglieri comunali per la partecipazione alle sedute del Consiglio comunale nonché gettone di presenza per la partecipazione alle sedute delle commissioni previste per legge anno 2019
  5. approvazione documento unico di programmazione (d.u.p.) 2019/2021
  6. bilancio di previsione per gli esercizi 2019/2021. approvazione
  7. comunicazione delle variazioni alle dotazioni di competenza e di cassa e dei prelievi fondi adottate dalla giunta comunale nel periodo successivo al 2/10/2018
  8. razionalizzazione delle partecipazioni pubbliche detenute al 31 dicembre 2017, adozione del provvedimento
  9. zona naturale di salvaguardia della Dora Riparia – approvazione della convenzione tra Comuni per la gestione tecnica e amministrativa
  10. gestione in forma associata dello sportello unico per le attività produttive – Suap – da parte dell’Unione montana Valle Susa. Scioglimento anticipato convenzione 2017/2019 e approvazione nuova convenzione per il periodo 1 gennaio 2019 – 31 dicembre 2028
  11. consulta delle borgate. approvazione regolamento
  12. ordine del giorno in occasione del 70esimo anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani (1948 – 2018) presentato dal gruppo consiliare Avigliana Città Aperta
  13. mozione presentata dal gruppo consiliare Adesso Avigliana avente per oggetto: “Riduzione delle indennità di carica di sindaco, assessori e presidente del consiglio nella misura del 10% al fine di costituire un fondo con finalità sociale o a supporto delle attività di associazioni del settore socio-assistenziale
  14. ordine del giorno presentato dal gruppo consiliare Comitato progetto per Avigliana avente per oggetto: legge per l’acqua pubblica
  15. interrogazione presentata dal gruppo consiliare Movimento 5 stelle Avigliana avente per oggetto: viabilità
  16. interrogazione presentata dal gruppo consiliare Adesso Avigliana avente ad oggetto: nuovo centro commerciale in città. Incontri pubblici del 30 novembre scorso, presso la Fabrica, per la presentazione delle figure professionali richieste nel supermercato Conad e oggettive competenze dell’Ente locale in merito alle eventuali assunzioni
  17. interrogazione presentata dal gruppo consiliare Adesso Avigliana avente per oggetto: variante 47 al piano regolatore generale, risultati e possibili ridefinizioni migliorative
  18. interrogazione presentata dal gruppo consiliare Adesso Avigliana avente per oggetto: compensazioni Torino – Lione, posizione dell’Amministrazione, anche in riferimento alla dichiarazione del sindaco di Susa e presidente dell’Unione montana dei Comuni, Sandro Plano.

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