Caffè Alzheimer

in Società

Già svolti i primi incontri del progetto “Caffè Alzheimer” patrocinato da ASL TO3, Conisa e Comune di Avigliana. Il percorso, della durata di un anno intero, mira a sollevare dal peso delle cure i caregiver, parenti o badanti di persone affette da demenza senile e sindrome di Alzheimer

Siamo giunti al quinto incontro del caffè Alzheimer realizzato nei locali de La Fabrica di Avigliana. Il progetto è realizzato dalla Cooperativa Nuova Assistenza che già ha in concessione l’Rsa Don Menzio, ed è nato grazie al contributo dell’Amministrazione comunale che ha anche dato il suo patrocinio, unitamente all’Asl To3 e al Conisa. La fondazione Casa di carità, oltre a offrire i propri locali, ha realizzato il volantino con il contributo dei docenti e dei ragazzi del corso per operatore grafico. L’importante collaborazione tra più soggetti che operano nel territorio ha portato al successo del progetto arrivato al quinto incontro con una considerevole partecipazione.
Il clima di fiducia e condivisione che si è instaurato nel gruppo, costituisce il terreno fertile per narrazioni a volte inedite sul tema della cura e della relazione col malato, facendo di quest’esperienza un’occasione di crescita sia per i caregiver che per noi operatori del settore.

Cos’è il caffè Alzheimer?
È un luogo nel quale chi ha l’onere di curare un anziano affetto da demenza può trovare sostegno attraverso una serie di incontri nei quali può ricevere consigli sul come affrontare il pesante ruolo di cui è gravato. I professionisti che operano presso la Don Menzio (medico, psicologo, fisioterapista, infermiere, oss) raccontano la propria esperienza di cura, ma soprattutto accolgono i dubbi e le ansie di chi quotidianamente segue il proprio caro malato. E anche possibile portare il paziente con sé e fargli fare in un altro locale un’attività gestita dall’animatrice e dalla oss. Il prossimo appuntamento sarà il 18 maggio sempre alle ore 15,00 e sarà condotto dal musico-tetroterapista che coordina il progetto: avrà carattere interattivo e sarà incentrato sull’approccio col malato e sulla creatività come strumento di ascolto.
L’ingresso è libero e gratuito, ogni incontro si concluderà con un rinfresco organizzato dal bar del La Fabrica. Visto il successo dell’iniziativa si stanno progettando altri sei incontri da realizzare in autunno.

Massimo Forzano

Il progetto
L’idea è quella di invitare a La Fabrica, per un paio d’ore ogni quindici giorni, coloro i quali sono affetti da demenza senile e da Alzheimer, insieme a chi si prende cura di loro. Obiettivo: la persona malata e il parente che se ne occupa devono avere una vita il più possibile normale. Il primo incontro di presentazione si è svolto  il 16 marzo alle ore 15. Nelle due ore in cui si svolgono gli incontri sono previsti due gruppi, quello dei malati e quello dei parenti. I primi sono intrattenuti da operatori sanitari. Il gruppo dei caregivers ha invece incontri con specialisti del settore (geriatri, psicologi, operatori specializzati). L’assessore alla Sanità Fiorenza Arisio ha spiegato: «Diamo seguito a un progetto già accennato l’anno scorso per parlare delle problematiche incontrate dalle persone che danno assistenza agli anziani. Oltre a dare continuità, sviluppiamo il tema e permettiamo ai parenti di queste persone di alleviare le sofferenze di questa malattia».

Il 23 marzo si è svolto primo vero e proprio incontro dedicato agli aspetti medici delle demenze. Grazie al dottor Mattia Bergalla, direttore sanitario della Rsa Don Menzio di Avigliana, si sono affrontati con i parenti/badanti che assistono le persone affette da demenza senile gli aspetti medico-farmaceutici della gestione dei pazienti. Mentre nel piccolo gruppo di pazienti si cantavano vecchie canzoni, nel gruppo dei caregivers sono state molte le domande e le richieste di capire quali sono gli stadi degenerativi delle varie patologie, quali sono le strategie per riuscire a vivere e a far vivere al meglio chi è direttamente coinvolto nella gestione del malato e come si possono utilizzare i vari farmaci a seconda delle fasi della patologia. Al termine delle due intense ore di domande e spiegazioni, l’incontro si è concluso con il momento conviviale di parenti e pazienti riuniti con il buffet del Bar de La Fabrica. Nel prossimo incontro del 6 aprile si affronteranno invece gli aspetti psicologici legati alla malattia e alla sua gestione da parte dei parenti/badanti, con lo psicologo dell’Rsa Don Menzio.

Gli incontri sono tenuti dal personale della Rsa Don Menzio di Avigliana con il patrocinio del Comune di Avigliana. Il progetto è stato avviato in collaborazione con Casa di carità arti e mestieri, il volantino è stato infatti disegnato dagli studenti del corso di grafica.

Si ringrazia Alessandro Bono del bar caffetteria La Fabrica: il gruppo di parenti e anziani si troveranno infatti al bar in chiusura di incontro. Di seguito la locandina e il programma degli incontri. Progetto patrocinato da ASL TO3, Conisa e Comune di Avigliana.

 

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