Puliamo il mondo, Avigliana, 28 settembre 2018. Città Metropolitana di Torino

Avigliana, obiettivo ambiente

in Ambiente

Il punto della situazione dopo M’illumino di meno 2019 rispetto alle iniziative ambientali realizzate ad Avigliana 
L’incontro in sala consigliare nella giornata di “M’illumino di meno” dedicata all’economia circolare è servito per fare il punto della situazione rispetto alle iniziative ambientali realizzate ad Avigliana su questo tema. Partendo dalle 6R ambientali, sono state illustrate varie attività messe già in atto dagli Ecovolontari e diversi progetti in fase di sperimentazione o da realizzare in un prossimo futuro.

Gli Ecovolontari hanno raccolto rifiuti sversati in giro da cittadini incoscienti e hanno svolto attività di riciclo dell’organico e sfalci verdi. Il compost generato insieme a quello del territorio è poi fornito gratuitamente al centro di Valle a Villarfocchiardo da Acsel. Anche i cittadini che non fanno l’autocompostaggio, facendo bene la raccolta differenziata permettono ad Acsel di fare un compost che poi può essere preso gratuitamente dalla collettività. Ci si è focalizzati soprattutto sulle attività più interessanti, come AviglianaRiusa e i progetti sperimentali di recupero e riduzione degli sprechi alimentari.
Il Centro comunale del Riuso gestito dagli Ecovolontari AviglianaRiusa, è stato inaugurato a giugno del 2017 nella zona industriale dei Bertassi e con 2 sole aperture mensili, in un poco più di un anno e mezzo, ha permesso di evitare che venissero conferiti all’Ecocentro 4,6 tonnellate di oggetti in buono stato portati o riutilizzati da 267 persone provenienti da 37 Comuni diversi.

Da quando a novembre AviglianaRiusa è stato spostato in corso Torino 116 (a 200 metri dalla stazione) e le aperture mensili sono diventate 4, il numero di utenti è passato a +250 nuovi cittadini o enti iscritti provenienti da 46 Comuni diversi per un totale di 6 tonnellate di oggetti in buono stato non finiti all’Ecocentro.

Questo incremento, ottenuto in così pochi mesi, dimostra che la scelta di spostare AviglianaRiusa in un luogo più facilmente accessibile agli utenti, è stata vincente dal punto di vista logistico e ambientale, in quanto la maggiore facilità nel raggiungere il luogo da parte degli utenti e la possibilità di gestire meglio gli oggetti da parte degli Ecovolontari, ha permesso di aumentare notevolmente la quantità di oggetti non portati a smaltimento nell’Ecocentro.

Avigliana riusa

Per quanto riguarda i progetti di recupero e riduzione degli sprechi alimentari, sono stati illustrati invece i progetti “Il cibo non si spreca” (con il recupero del cibo non somministrato nelle mense) e “Resto… mangia!” (con il recupero dell’invenduto dal mercato settimanale) a beneficio delle famiglie bisognose individuate dal Conisa. “Il cibo non si spreca” è un progetto già attivo da alcuni anni ad Avigliana, ma che ha subìto una battuta d’arresto nell’ultimo anno perché dalle mense scolastiche non rimaneva sufficiente cibo non somministrato agli studenti da poter distribuire ad altre persone. Ora, grazie alla collaborazione con la mensa dell’Azimut ed i volontari che vorranno nuovamente occuparsi della distribuzione dei pasti, ad aprile sarà possibile riattivarlo nuovamente.

Puliamo il mondo, Avigliana, 28 settembre 2018. Città Metropolitana di Torino

Il progetto sperimentale “Resto…mangia!” è invece stato appena avviato, coinvolgendo gli ambulanti di frutta/verdura e pane al mercato del giovedì, e chiedendo agli avventori che vogliano dare il loro contributo, di fare una spesa solidale che può essere lasciata al banchetto dei volontari di “Resto…mangia!” oppure lasciata direttamente al banco dell’ambulante e poi recuperata dai volontari/beneficiari a fine mercato assieme ai prodotti non venduti durante la giornata (e che non potrebbero essere venduti il giorno dopo). Le prime due sperimentazioni hanno dato un buon esito (circa 50-60 Kg di alimenti recuperati ogni giovedì) e ci si pone l’obiettivo di verificare fino a giugno l’andamento del progetto, per capire se confermarlo definitivamente.

«Fra le idee che ci proponiamo di realizzare in un prossimo futuro – spiega l’assessora alle Politiche ambientali Fiorenza Arisio –  si possono citare invece la biblioteca degli oggetti in cui vari oggetti di uso comune possono essere dati in prestito così come si fa con i libri, i laboratori per imparare a riparare oggetti rotti e la banca del tempo, ma la loro realizzazione dipenderà molto dal coinvolgimento di persone motivate che possano contribuire alla crescita dei progetti di economia circolare».

Le 6R dell’ambiente:
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