Ascolto per i disoccupati

Ad Avigliana nasce il progetto Sportello di ascolto per i disoccupati: 4 incontri di un'ora per mettere in risalto le proprie risorse

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Ad Avigliana nasce il progetto Sportello di ascolto per i disoccupati: 4 incontri di un’ora per mettere in risalto le proprie risorse a partire dal 16 ottobre

Perché uno sportello di ascolto? Perché è importante dare ascolto inteso come capacità di saper accogliere, di saper essere presenti in modo attivo verso la persona che ricerca aiuto e condivisione nella sua condizione di disoccupato. Lo sportello diventa quindi un punto di accoglienza in cui la persona può essere riconosciuta come in difficoltà, senza giudizio. Il counselor/coach che gestisce lo sportello, ha tra i suoi strumenti l’ascolto attivo, empatico e l’assenza di giudizio, non fornisce consigli sul modo di comportamento o sulle decisioni da prendere perché non influenza le scelte della persona. Lo sportello diventa un punto di incontro tra persone.

Il counselor/coach presente:

  • aiuta la persona che si rivolge allo sportello a riconoscere le sue risorse e le mette in evidenza
  • aiuta la persona disoccupata a mettere in luce punti di forza, peculiarità professionali e personali e anche a evidenziare talenti. Le risorse sono le fondamenta dalle quali la persona riparte per ricreare un suo percorso di autostima e di ricerca del lavoro. Le persone che affrontano una difficoltà possono confrontarsi in modo costruttivo e positivo e si sentono accolti.

Il counselor/coach lavora nel qui e ora, nelle fasi di difficoltà momentanea e non lavora sullaristrutturazione della personalità che è invece di competenze di altre figure professionali.
Lo sportello non fornisce servizi che sono di pertinenza di psicologi psicoterapeuti, servizi per i quali il counselor/coach non ha le competenze e quindi in questi casi, è previsto l’invio a professionisti deputati a tali aspetti (in questo senso i counselor dello sportello faranno riferimento a professionisti / enti preposti del territorio per agevolare la persona e per dare valore alle professioni presenti in zona geografica di competenza, creando una rete di collaborazione).

L’accoglienza è personale mirata e gratuita per 4 incontri della durata di 1 ora. La durata del progetto è di 3 mesi a partire dal momento della attivazione, il primo incontro è previsto per mercoledì 16 ottobre. Lo sportello non fornisce il servizio di ricollocamento sul mercato del lavoro in quanto non finalizzato a fare da tramite tra disoccupati e aziende.

«Quando si perde il lavoro – dichiara l’assessora alla Sanità Fiorenza Arisio -, spesso l’impatto emotivo del ritrovarsi improvvisamente senza un sostentamento per sé e per la propria famiglia, porta a un disorientamento non solo sociale, ma anche psicologico, perché si può iniziare a mettere in dubbio le proprie capacità e non comprendere come mettere a frutto le proprie competenze professionali in ambiti differenti da quelli del lavoro che si è perso. L’Amministrazione ha quindi deciso di appoggiare la sperimentazione di questo sportello perché, al di là di eventuali supporti psicologici (che le persone potranno trovare rivolgendosi piuttosto ai servizi offerti dall’Asl) serve a individuare e cercare di riorganizzare le proprie competenze, sfruttarle al meglio per rimettersi in gioco e trovare un nuovo lavoro. Sulla base di quella che sarà l’affluenza allo sportello e l’utilità percepita da chi usufruirà del servizio, decideremo se proseguire o no con la sperimentazione anche nel prossimo anno».

La sede dello sportello è presso l’ufficio Urp presso il Centro Commerciale Le Torri di Avigliana, in corso Laghi 84 ad Avigliana. Il servizio è solo su appuntamento: la persona interessata può contattare il numero negli orari e giorni stabiliti. Per informazioni, Paola Molino 3491610488.

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